Tappeto Kum Saveh Extrafine
Raffinato tappeto Kum Saveh extrafine proveniente dalla Persia Centrale, espressione di una vecchia manifattura di altissimo livello, apprezzata per l’eleganza formale e la straordinaria precisione esecutiva.
Questo esemplare si distingue per un disegno estremamente complesso e armonioso, sviluppato su un impianto sobrio e bilanciato, tipico dei migliori Kum Saveh. Il medaglione centrale finemente elaborato dialoga con il campo riccamente decorato da motivi floreali minuti, creando un insieme di grande raffinatezza visiva.
La qualità dell’annodatura, molto serrata (circa 490.000 nodi al metro quadrato), consente una resa impeccabile dei dettagli più minuti. Le lane selezionate, abbinate a una solida struttura in lana su cotone, conferiscono al tappeto compattezza, luminosità e durata nel tempo.
La palette cromatica elegante e misurata, con accostamenti equilibrati tra toni chiari e profondi, rende questo Kum Saveh particolarmente adatto sia ad ambienti classici sia a contesti più contemporanei, dove può fungere da elemento di grande pregio senza risultare invasivo.
Caratteristiche
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Tipologia: Tappeto Kum Saveh Extrafine
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Provenienza: Persia Centrale
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Manifattura: Vecchia manifattura
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Tecnica: Annodato a mano
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Materiali: Lana su cotone
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Densità: Circa 490.000 nodi al mq
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Disegno: Complesso e finemente articolato
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Stile: Elegante e sobrio
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Condizioni: Eccellenti
La città di Kum, centro teologico e religioso di rilievo e seconda città sacra dell’Iran dopo Mashad, sorge a circa 150 Km. a sud di Teheran.
Qui, tra gli altri splendidi monumenti religiosi, moschee e mausolei di santi sciiti, si trova anche il grandioso santuario di Masumeh,
la cui cupola fu fatta ricoprire di lamine d’oro da Fath Alì Shah all’inizio del secolo scorso, e dove è tumulata la casta Fatima, sorella dell’ottavo Imam,
Reza, che qui morì nell’816 d.C.. Il suo culto ha largamente contribuito a dare fama e lustro alla città, divenuta in breve meta di pellegrinaggi di un numero sempre
crescente di fedeli.
Kum gode di una posizione privilegiata, ubicata com’è tra la ricca Esfahan, a cui era annessa amministrativamente fino all’epoca sasanide (intorno al 500 d.C.) e la
zona settentrionale del paese.
L’annodatura dei tappeti a Kum è tradizione abbastanza recente: pare infatti che non ve ne sia testimonianza prima del XIX secolo e in ogni caso,
anche allora, si tratterebbe di una esigua produzione, sostanzialmente, di piccoli tappeti destinati alla vendita ai pellegrini che si recavano in preghiera quale offerta
votiva (nazir) o alla stregua di un souvenir da riportare dai luoghi sacri.
Notizie più certe, invece, collocano l’inizio di una diffusa ed importante produzione a partire dal XX secolo, quando, intorno al 1930, lo Shah Reza Pahalavi,
nell’ambito di una politica di sviluppo e tutela della manifattura di tappeti in Iran, incentivò un gruppo di mercanti di Kashan a collocare un cospicuo numero di telai
in città e nei dintorni, dando così grande impulso alla realizzazione di tappeti raffinati e prestigiosi in quest’area.
La fortuna della locale produzione coincise peraltro con il declino di quella di Teheran, da dove furono spostate proprio a Kum molti telai e produttori, e con la
crescente richiesta, a partire dalla fine del XIX secolo, di tappeti persiani da parte dei paesi occidentali, giungendo ad impiegare circa un terzo della popolazione
locale, soprattutto femminile. La richiesta di annodatori specializzati inoltre fece affluire un gran numero di persone anche dalla stessa Kashan.
I tappeti realizzati in questa zona vantano, un’alta densità di nodi ed una rara eleganza, con lucenti dettagli in seta a far risaltare i contorni dei disegni.
Sovente vengono impiegate materie prime di alta qualità – lana kork del Khorasan e seta naturale. A partire dagli anni ’40, gli esemplari più pregiati vengono
annodati interamente in seta, su trama e ordito in seta, e rappresentano la punta di diamante della produzione contemporanea: vantano annodature finissime (oltre
un milione di nodi al metro quadrato), colori e disegni che attingono alla tradizione di altre aree del paese, soprattutto ai modelli floreali di epoca safavide, ma che
non hanno eguali in altre manifatture.
In risposta alla crescente richiesta di manufatti per l’esportazione ha inoltre favorito la creazione da parte dei disegnatori locali di decori innovativi, talvolta anche
geometrico.
Informazioni aggiuntive
| Visionabile a: |
Rivoli |
|---|---|
| Larghezza |
Medi da 100cm fino a 160cm |
| Provenienza |
Persia |
| Lunghezza |
Medi da 175cm fino a 260cm |
| Forma |
Rettangolare |
| Colore |
Avorio, Multicolore |





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